AUGURIO DI FELICITÀ (1)

CANTATA A TRE VOCI

Scritta in Vienna d'ordine sovrano ed eseguita con musica del Reutter in Schönbrunn dalle Altezze Reali delle tre arciduchesse d'Austria Marianna, Maria Cristina e Maria Elisabetta, festeggiandosi il giorno di nascita dell'ava loro augustissima l'anno 1749.


INTERLOCUTORI

ARCIDUCHESSA PRIMA
ARCIDUCHESSA SECONDA
ARCIDUCHESSA TERZA


ARCIDUCHESSE PRIMA, SECONDA e TERZA.

ARC. I
Cessi, o germane amate,
Questa gara innocente.

ARC. II
                                       I fiori eletti ...

ARC. III
Le frutta pellegrine ...

ARC. I
E noi dobbiamo
Oggi all'eccelsa Elisa
Non l'esperidi frutta o fior sabei,
Ma di lei degne offrir noi stesse a lei.

ARC. II e III
E come?

ARC. I
                Io vel dirò. Farci conviene
Sue fide imitatrici: i passi nostri
Mover su l'orme sue: con la sua mente
Dare al nostro pensar norma e tenore:
Imparar dal suo core
Quali i moti del nostro esser dovranno:
E far che d'anno in anno
Vegga de' pregi suoi
Fecondo germogliar l'esempio in noi.

ARC. II
Ma tu pretendi assai!

ARC. III
                                      Grande è l'impegno.

ARC. I
È ver, sublime è il segno,
Erto il sentier: ma luminosa e fida
È la scorta che abbiam. Liete all'impresa
Volgiam la cura e l'arte:
Ché d'ogn'impresa è il buon voler gran parte.

ARC. II
Pur oggi a lei fra poco
Noi dobbiam presentarci.

ARC. III
                                           E, nulla offrendo,
Per lei che si farà?

ARC. I
                                Quei voti istessi
Che si fanno ogni dì.

ARC. II
                                  L'augusto aspetto
Confonderà gli accenti.

ARC. I
                                       E ben frattanto,
Pria d'inviarci a lei,
Apprendete a far eco a' voti miei.

  Ah mille volte ancora
Per te ritorni, Elisa,
La sospirata aurora
Di questo amato dì.

ARC. II
                      E sian gli sguardi tuoi
                    Ognor sì fausti a noi.

ARC. III
                      E sian gli sguardi tuoi
                    Sereni ognor così.

A TRE

  Ah mille volte ancora
Per te ritorni, Elisa,
La sospirata aurora
Di questo amato dì.

ARC. I
                      Di più bel lume adorna
                    Sia sempre in nuova guisa
                    L'aurora che ritorna
                    Dell'altra che partì.

ARC. II
                      E sian gli sguardi suoi
                    Ognor si fausti a noi.

ARC. III
                      E sian gli sguardi suoi
                    Sereni ognor così.

A TRE

  Ah mille volte ancora
Per te ritorni, Elisa,
La sospirata aurora
Di questo amato dì.


NOTAS

(1) Edição em HTML de  Paulo Mugayar Kühl . Projeto financiado pela FAPESP.

  11-Dec-2002