IL

GENIO BENEFICO DEL BRASILE (1)

CANTATA IN UN ATTO


DEL DOTTORE A. J. DE ARAUJO

TRADUZIONE DEL SIG. L. G. F. VENTO

POSTA IN MUSICA

Dal Sig. G. Gianini

Maestro di Camera e Cappella di S. A. R. il Duca di Sueca,
Accademico Filarmonico Aretino, Socio Corrispondente di diverse
Accademie Italiane, e Maestro di canto della Compagnia Italiana
del Teatro S. Pietro d'Alcantara.


PERSONAGGI

GENIO BENEFICO          Sig.a Merea
IL BRASILE                     Sig.a Mugnai
LA VERITÀ                     Sig.a Lasagna
AMAZZONA                 Sig.r Tassini
NICHTEROY                   Sig.r Thiolier
IL GENIO MALEFICO   Sig.r Eckerlin
LA DISCORDIA             N. N.

Coro di Amazzoni e seguaci di Nichteroy .


SCENA I

Il Teatro rappresenta una grotta, in lontananza, veduta di piani sterili. Il Brasile è seduto sopra un sasso; egli è alquanto pensieroso. Si ode il frastuono di una tempesta; nel medesimo tempo comparisce la Discordia, e il Genio Malefico da lati oposti, unitamente turbano la mente del Brasile quindi si allontanano.

BRASILE (scuotendosi dal suo lettargo).

O quanto io son cambiato, non più mi riconosco.
Le dovizie, il potere, e la grandezza furon siccome
Più ombra che si dirada, in un frondoso bosco.

  Non veggio i colori
Nei campi vicini
Né i fiori divini
Io veggio spuntar.

  Non odo più il canto,
D'augelli celesti,
Né copre più questi,
Sue penne gentil.

  Non veggio il riflesso
D'insetti dorati
Che eclissano i prati
Col loro splendor.

  Più qui non risuona
La grata armonia
Né grato più fia
Profumo sentir.

  Ancor più crudele
La furia di guerra
Distrugge ed atterra
L'umano pensier.

  S'avvolgon Cittadi
Di fiamme nel manto
Non resta ch'el pianto
Conforto al martir.

GEN. MAL.

Ecco il frutto di mia opra
Vedi come unito a te son possente e insinuator.

BRASILE (vedendo il G. M. e la Discordia).

Oh! Cielo, chi vedo, il mio tormento
La fonte de mali miei.

  Oh! Dio che rischiari
Gli umani pensier
Deh! salva il Brasile
Di Croce il Mister.

(Si ode di dentro una voce angelica)

GEN. BEN. (di dentro)

  Questa guerra fraticida
Che perturba, che addolora
Non temere ti rincora
Presto fine aver dovrà.

GEN. MAL.

  O furie di Satan voi m'ispirate
Questa nazion che abborro annichilate.

BRASILE

  Deh! Salva il Brasile
Di Croce Mister.

SCENA II

Da una parte della grotta appare il Genio benefico; tiene una croce per la mano, che pianta nel mezzo della scena; il Genio del male si dispera, la Discordia egualmente. Il Brasile si prostra ed abbraccia la croce.

GEN. BEN.

  Volgi il guardo a chi provede
Ai tuoi mali a tuoi sospir
A chi un figlio ti concede
Ed appaga i tuoi desir.

  Questo pegno dell'amore
Che ti dié la providenza
Fraternale amplesso in core
Apportava del Brasil.

SCENA III

La grotta si trasforma in un Giardino, il Genio Malefico e la Discordia formano quadro, al chiarore di diverse luci si distingue il cielo, in fondo della scena si coloca il Genio Benefico Sopra un piano, alla destra vi è la verità, alla sinistra il Brasile.
Quadro di Amazzoni con la prima avvanti, Quadro di seguaci di Nichteroy, con Nichteroy parimente avanti.

CORO.

  Quanto il guardo si spinge lontano
Nostra mente si perde nel cielo
Ecco il dono che vien dalla mano
Del possente creatore quaggiù.

AMAZZONA.

  Il Cielo ti diede o Brasil
In Don Pedro l'emblemma di pace
Non temer dell'insidia fallace
Sempre grande il tuo Regno sarà.

NICHTEROY

  Nell'acque del patrio rivo
Riposi o immenso Brasil
Ognun mira in tuo figlio gentil
Un'immago di speme e d'onor.

VERITÀ.

  Salve luce brillante divina
Che rischiari dal cielo quaggiù
Che da nera possente anarchia
Porgi trionfo alla sola virtù.

  Tu al malefico genio fa' guerra
Tu Discordia crudele disperdi
Ed in cambio i tesor della terra
Deh! concedi al tuo popol fedel.

CORO GENERALE.

  Amazzoni e Nichteroy
Offre al genio Brasiliero
Quanto resta in suo poter
Tutto quanto il mondo intiero.

VERITÀ.

  Mira in ciel come risplende
Brillantissimo emisfero
Un quint'astro Brasiliero
Per te splende in ciel così.

CORO.

  Amazzoni e Nichteroy
Offre al genio Brasiliero
Quanto resta in suo poter
Tutto quanto il mondo intiero.

FIM [sic]


Typ. Imparcial de Paula Brito. 1847.


NOTAS

(1) Esta edição baseia-se no exemplar do libreto da  Divisão de Música e Arquivo Sonoro da Fundação Biblioteca Nacional, Rio de Janeiro. Uniformizamos e modernizamos a ortografia e também corrigimos alguns erros evidentes de impressão. Mantivemos, contudo, o uso do adjetivo "brasiliero" e de outras palavras de uso antigo. Edição em HTML de  Paulo Mugayar Kühl . Projeto financiado pela FAPESP.

 
  11-Dec-2002